Parte prima: la disciplina antiriciclaggio
Che cos'è la disciplina antiriciclaggio
La disciplina antiriciclaggio, contenuta nel d.lgs. 231/2007, impone a determinati soggetti obblighi informativi e di segnalazione per contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.
Riciclaggio e autoriciclaggio
Il riciclaggio è il reato di chi sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, oppure compie su di essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa.
Nell'autoriciclaggio è lo stesso autore (o concorrente) del delitto non colposo a impiegare, sostituire o trasferire i proventi in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, ostacolandone concretamente l'identificazione.
I soggetti obbligati
Mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria sono soggetti obbligati ai sensi del d.lgs. 231/2007. Rientrano nella categoria dei cosiddetti "altri operatori finanziari", insieme ai soggetti che esercitano l'attività di cambio valuta.
- Vi rientrano gli agenti in attività finanziaria iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 128-quater, commi 2 e 6, TUB.
- Vi rientrano anche gli agenti che prestano esclusivamente servizi di pagamento: la disciplina si applica pure a loro.
I quattro obblighi principali
Gli obblighi previsti dalla disciplina sono quattro: adeguata verifica, conservazione dei dati, segnalazione delle operazioni sospette e astensione.
Attenzione a: non sono obblighi antiriciclaggio l'analisi della consistenza patrimoniale del cliente, il sequestro di valuta riciclata o la trasmissione di dati macroeconomici alla Banca d'Italia.